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Festa della Musica

Data:

17/06/2020


Festa della Musica

Nata in Francia nel 1982, la Festa della Musica ha carattere internazionale ed ha coinvolto in passato, in Italia, grazie al coordinamento del MiBACT, centinaia di istituzioni ed enti attivi nel settore che, il 21 giugno, nel giorno del solstizio d’estate, hanno organizzano eventi musicali in tutta la penisola.

Nello stesso giorno, in tutto il mondo, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso la sua Rete ha reso omaggio al linguaggio universale della musica, in tutte le sue forme e in tutti i suoi generi. Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura hanno ospitato attraverso gli anni concerti di vari generi musicali, dando vita a stimolanti contaminazioni e promuovendo l’estro e la bravura dei protagonisti del nostro panorama musicale.

Anche quest’anno, nonostante la situazione di emergenza sanitaria internazionale, la Festa della Musica si conferma quale preziosa occasione di promozione dell’eccellenza del patrimonio artistico italiano nel mondo.

Quest’anno, l’Ambasciata italiana in Kuala Lumpur, in collaborazione con New Age Productions, propone un concerto di Remo Anzovino, celebre pianista e compositore, e di Flavio Boltro, uno dei trombettisti jazz più in vista sulla scena mondiale, che insieme proporranno un inedito live online.

Il concerto sarà disponibile sul canale YouTube di questa Ambasciata dalle 19.00 del 21 giugno (ora malese) e proporrà i seguenti brani:

1. “Nocturne in Tokyo”

2. “Natural Mind”

3. “Avec ma Nymphe”

4. “Cammino nella Notte”

5. “Yo te pinto”

6. “Yo te cielo”

7. “Musica per Due”

8. “I’m not leaving”

9. “Metropolitan”

Per un “assaggio”, visitate la nostra Playlist dedicata alla Festa della Musica (dove verrà pubblicato anche il concerto):

https://www.youtube.com/playlist?list=PLOAQ2tiBf2liE9MnDEg59izvsWlp0-Cfg

 

Qui troverete alcune note sugli artisti:

Remo Anzovino

Il pianista e compositore Remo Anzovino è considerato fra gli esponenti più innovativi ed eclettici della musica strumentale contemporanea. Dopo l’ultimo album di inediti Nocturne, registrato tra Tokyo, Londra, Parigi e New York e pubblicato da Sony Classical, Anzovino ha vinto il Nastro D’Argento 2019 per le colonne sonore originali dei film Hitler contro Picasso e gli altri, Van Gogh tra il grano e il cielo e Le ninfee di Monet per la serie di grande successo La grande arte al cinema di Nexo Digital.

La critica lo elogia per la sua forza narrativa, il talento per la melodia e l’intelligenza compositiva. Nel 2018 è arrivato un importante riconoscimento a livello internazionale con l’invito al London Jazz Festival, nel 2019 ha suonato a Tokyo, Osaka, Washington, Chicago e New York. Nel 2019 ha pubblicato la colonna sonora del film Frida viva la vida sulla vita di Frida Kahlo ed ha proseguito in Italia la sua attività concertistica, in piano solo e con lo spettacolo La grande storia dell’Impressionismo assieme al critico d’arte Marco Goldin.

 

Flavio Boltro

È uno dei più grandi trombettisti italiani, attivo da oltre vent’anni sulla scena jazzistica mondiale. Diplomatosi al Conservatorio di Torino, si è esibito accanto a musicisti di grande levatura come Cedar Walton, Bob Berg, Don Cherry, Billy Hart e Billy Higgins. È stato per quattro anni membro stabile della francese ONJ - Orchestre National du Jazz e in seguito del sestetto di Michel Petrucciani. I primi album a suo nome, Road Runner (1999) e 40° (2002) sono stati entrambi pubblicati dalla prestigiosa etichetta Blue Note. Importanti sono anche le sue collaborazioni con i principali nomi del jazz italiano, da Stefano Di Battista a Danilo Rea.

Un’esperienza per lui decisiva è la costituzione di un trio con Manu Roche alla batteria e Furio Di Castri al contrabbasso, che al terzo anno di vita diventa un quartetto con l’ingresso del grandissimo sassofonista americano Joe Lovano.

Nel 2017 Boltro lancia un nuovo progetto artistico in trio con Mattia Barbieri (batteria) e Mauro Battisti (contrabbasso). L’idea del trio senza uno strumento armonico, come il piano o la chitarra, nasce dall’esigenza dell’artista di avere una maggiore libertà sonora e focalizzarsi sull’interazione con la sezione ritmica.

In un’intervista su Down Beat nel novembre del 1998 Wynton Marsalis indica Boltro come uno dei migliori trombettisti della scena jazz mondiale.


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